Il comfort

Il comfortSi può parlare di vero comfort ergonomico quando il materasso compensa gli effetti della gravità sulla struttura scheletrica di una persona. In poche parole, si raggiunge una situazione ergonomicamente ideale quando la colonna vertebrale è opportunamente sostenuta, tanto da mantenere la sua conformazione naturale.

Due sensazioni segnalano in maniera precisa il soddisfacimento di questa condizione: percepire l'opportuno supporto lombare e sentire che la postura del corpo assunta venga mantenuta.

Un materasso troppo rigido provoca punti di elevata pressione su alcune parti del corpo, mentre uno troppo morbido è privo delle caratteristiche di sostegno. Quindi il materasso corretto deve:

  • consentire la deformazione locale sotto il peso del corpo;
  • fornire il giusto sostegno, consentendo che la colonna vertebrale mantenga la sua forma naturale, cioè le sue quattro curve rispetto all'asse anteriore-posteriore e la sua ortogonalità rispetto all'asse destra-sinistra.

Il comfortLa sensazione di comfort non è uguale per tutti: per le persone di taglia piccola è soprattutto una questione di strato superficiale del materasso; per quelle di taglia grande, il cui tronco e bacino affondano maggiormente, è avvertibile solo alle estremità degli arti superiori e inferiori. Si deve concludere dunque che non esiste un materasso "migliore" in assoluto, perché peso e altezza sono due variabili importantissime per determinare il giusto grado di rigidità del materasso.

Una nota sul mal di schiena, visto che la maggior parte delle persone ne soffre almeno una volta nella propria vita. Va più soggetto a questa patologia chi solleva spesso pesi, chi rimane seduto in posizione fissa o scomoda e chi dorme su un letto inadeguato. Anche gli individui sovrappeso ne sono spesso colpiti, perché la loro schiena deve sopportare un peso non programmato per la propria corporatura.

Un tempo si pensava che la panacea per il mal di schiena fosse interporre tra la base del letto e il materasso un'asse di legno. Oggi si sa che questo presunto rimedio causa più problemi che guarigioni. Un'indagine pubblicata su Lancet, invece, ha accertato che fra 300 soggetti affetti da mal di schiena cronico, quelli di loro che dormivano su letti di consistenza medio-rigida dichiaravano di soffrire meno durante il sonno, al risveglio e durante la giornata e di aver addirittura ridotto l'uso di antidolorifici.

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